FLK - FLK: Adieu Monsieur Federicò

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Nei primi anni '80 un gruppo di ragazzotti della sperduta Bassa Friulana occidentale, tra giornali clandestini (il Caffè), improbabili poesie e ancora più improbabili organizzazioni di eventi sportivi (olimpiadi sul Tagliamento), decide di improvvisarsi banda da sagra con il tuttora misterioso nome di Mitili Folk. Dopo un lustro di onorata gavetta a base di polke e mazurke, rigorosamente non filologiche, il gruppo, sorprendentemente, si ritaglia un ruolo di tutto rispetto nel nascente movimento europeo delle combat folk band: sono di quegli anni le prime mitiche incisioni di Ratatuje e Colors, la vittoria, nel '93, ad Arezzo Wave, l'affiancarsi al nucleo storico di un nutrito numero di compagni di strada, la perdita di una vocale nel nome, che diventa Mitili FLK, l'imporsi prepotente di una grande voce, Cristina Mauro. Di seguito c'è il contratto con la Compagnia Nuove Indie che apre e chiude l'ultimo scorcio di secolo con le incisioni di Re Noir e Sun. Il gruppo nel frattempo perde un altro pezzo di nome, che ora è FLK. In quel periodo la band porta a maturazione l'originaria curiosità multimediale, coproducendo eventi di teatro musica (con il compianto Gilberto Pressacco) e teatro danza (con gli Arearea di Roberto Cocconi). Dal 2000 in poi l'attività del gruppo è mantenuta viva da sporadici concerti e, soprattutto, dalle performance soliste di Cristina Mauro e Stefano Montello. Nel 2007 pubblicano l'album "Dancing Calipso", dove per la prima volta nei testi l'italiano si affianca al friulano. Di seguito l'attività musicale si dirada di nuovo, limitandosi a qualche reunion e, soprattutto, a nuove esperienze in campo teatrale e letterario. In questi anni Stefano Montello pubblica svariati e apprezzati libri e da uno di questi, "Manual critic par l'ort. L'art da la jeche", trae uno spettacolo teatrale, "L'ort" che riscontra un notevole successo di pubblico e critica. Da una di queste esperienze nasce lo spettacolo sulla memoria dell'amico e poeta Federico Tavan, la cui anteprima viene presentata ai Colonos di Villacaccia nell'agosto 2014. Per questo lavoro gli FLK producono una serie di nuove canzoni con testi originali di Stefano Montello e adattamenti di poesie di Federico Tavan, oltre a due rifacimenti di vecchie canzoni tratte dall'album "Re Noir", in qualche modo legate al poeta scomparso. Nel 2015 questi brani vengono riuniti nel nuovo album "Adieu Monsieur Federicò", mirabilmente registrato negli studi di Stefano Amerio. L'album è completato da un video documentario, montato da Flavio Zanier, che compone sequenze amatoriali, le foto artistiche di Danilo De Marco e l'intervento di Marco Paolini che legge "La nâf spaziâl".
 
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