L'esatta metà del muro - FLK: Adieu Monsieur Federicò

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le canzoni
L’ESATTA METÀ DEL MURO

So che umanamente 
ho visto albe meno spente
E ho visto lei, a volte lei 
So con esattezza ogni misura e ogni ebbrezza 
forse mi va, no non mi va 
Quest’azzurro cos’è 
Se mi muovo cos’è 
Se respiro cos’è 
È l’azzurro che c’è 
L’aria viva cos’è 
Se mi scuote cos’è 
Se mi afferra cos’è
E’ solo l’azzurro che c’è
Se indosso il mio cappotto 
è per la febbre è perché scotto 
Perché mi va, sì che mi va 
Mia professoressa che mi hai indicato con dolcezza 
quella metà, la mia metà 
“Devi andare fin là 
A quell’esatta metà 
Prova, piccolo mio 
Prova ad essere Dio 
Se ti muovi cos’è 
Se mi afferri cos’è 
Se respiri (cos’è)…” 
 E’ l’azzurro, lo so 
L’aria viva, lo so 
È solo il mondo, lo so 
Professoressa, lo so 
Però tu non ci sei 
Però tu non verrai 
Sei tornata oramai 
Dentro il muro che è in noi.

Il testo è ispirato alla poesia:

RICORDO UN GIORNO PROFESSORESSA

Non ti ho
più rivista
professoressa.
La vita separa
riportando ognuno
al suo nascondiglio.
Ognuno ha il suo cuore
ognuno ha la sua mente,
professoressa,
e il destino ce lo meritiamo.
Terza C
vent'anni fa
dodici chilometri di corriera
tu che arrossivi
spiegando Boccaccio
le mie poesie impugnate
come rose insanguinate,
quattro anni più di me
ci si poteva anche amare
ma io quella volta volavo,
professoressa.
Tutto quello che allora ti dicevo
si è avverato
il mio lungo sogno
ha attraversato il tempo e lo spazio.
Ricordo un giorno professoressa
durante l'ora di ricreazione
m'hai chiesto a bruciapelo:
"ma allora che farai?".
Ho indicato con i miei timidi occhi
l'esatta metà del muro che ci stava davanti:
"posso arrivare soltanto fin là,
per me è come salire in cima".

 
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